Gli “stalloni” italiani
di Geoff Meyer
traduzione by Luca Serafini
Negli ultimi 30 anni l’Italia ha dimostrato di essere una delle nazioni più importanti nel motocross. A partire dal 1984 quando Michele Rinaldi è arrivato a vincere il Campionato Mondiale FIM 125 (MX2) e a iscrivere l’Italia nella mappa del motocross mondiale.
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I tifosi italiani dovranno poi aspettare sei anni per festeggiare il loro successivo campione, quando Alex Puzar si è mostrato troppo forte per i suoi avversari vincendo il Campionato Mondiale FIM 250. Ma Puzar non si è accontentato di un solo titolo, perché ha conquistato in modo sorprendente ed entusiasmante anche quello della 125 nel 1995.
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Poi nel 1997 è arrivato sulla scena Alessio Chiodi, vincitore del Campionato Mondiale FIM 125, che ha poi rafforzato con con i titoli nel 1998 e 1999. Mentre Chiodi dominava la cilindrata più piccola, Andrea Bartolini compiva il suo exploit vincendo il Campionato Mondiale FIM 500 e, per coronare brillante stagione, l’Italia ha vinto per la prima volta nella sua storia il Motocross delle Nazioni.
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Anche David Philippaerts nel 2008 ha lasciato il suo segno nella storia con la grande vittoria nel Campionato Mondiale FIM MX1.
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E, naturalmente, il più grande pilota di motocross italiano è il campione in carica della MX1, Antonio Cairoli. Tony ha mostrato al mondo il suo talento vincendo il Campionato della MX2 nel 2005 dopo una dura battaglia con il compianto australiano Andrew McFarlane. Cairoli, uno dei piloti più motivati nella storia del nostro sport, ha infilato un record di vittorie che può essere paragonato solo a quello del re dei GP: Stefan Everts. Al primo, Cairoli ha sommato i titoli del 2007, 2009, 2010 e 2011 per portare il suo carnet a cinque ed entrare nell’esclusivo club dei Pentacampioni. Ha raggiunto le leggende come Roger De Coster, Eric Geboers, Georges Jobe e Joel Smets ed è ora a una sola lunghezza dai sei titoli vinti da Joel Robert.
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Cairoli conosce bene l’importanza del suo Paese nel motocross ed è il suo attuale eroe. E conosce bene anche la storia motocrossistica italiana: “Mi piace Alex Puzar per il suo stile di guida; era uno dei miei piloti preferiti quando ero giovane! Conosco Michele Rinaldi meglio come team manager della Yamaha di quando faceva ancora il pilota. Alessio Chiodi era nel mio stesso team quando io ho vinto il primo titolo (il Team De Carli) e Claudio (De Carli) mi racconta ancora molte belle storie di quando Chiodi correva per lui! Andrea Bartolini ha avuto una grande stagione quando ha vinto il Campionato nel 1999 ed è stato membro della squadra che ha vinto il Motocross delle Nazioni nello stesso anno! Ed è straordinario ,per lo sport nel nostro Paese, avere un altro grande pilota italiano in David Philippaerts. È un beneficio per l’attenzione e la pubblicità che riceve il motocross in Italia. Spero veramente di poter di nuovo correre con David in squadra al MXdN, dopo questi anni”.
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Qualunque cosa accada nella stagione 2012, potete scommettere che i piloti italiani ci metteranno il più grande impegno e daranno al loro paese grandi soddisfazioni.
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