Negli ultimi anni, il Supercross Monster Energy AMA, sanzionato FIM World Championship, si è ritrovato nel mezzo di un’invasione straniera. I piloti dei GP arrivati in terra americana per competere nel campionato AMA sono diventati via via meno rari.
Quest’anno, comunque, un pilota che ultimamente ha partecipato al Mondiale MX2 FIM in Europa è arrivato al Campionato Supercross Lites della Costa Ovest con una storia leggermente diversa: è un americano.
Zach Osborne ha lasciato gli Stati Uniti nel 2008 perché non riusciva a trovare un manubrio, ha fatto i bagagli e si è diretto in Gran Bretagna per disputare il Campionato del Mondo FIM MX2 con il Team Monster Energy/Yamaha di Steve Dixon. Da quel momento, Zach è risultato un serio pretendente al titolo.
Quest’anno, però, prima di competere nei GP MX2 a Zach è stata data l’opportunità da Steve Dixon di mostrare le sue capacità in Supercross partecipando ai primi quattro appuntamenti della Lites Costa Ovest.
Con un nono ad Anaheim, un sesto a Phoenix e un podio a Los Angeles la scorsa settimana, Zach ha fatto quello che si era prefissato: Se i team manager e i tifosi americani tre settimane fa non sapevano chi fosse Zach Osborne, ora gli ha chiarito le idee. Abbiamo sentito rumors che già diversi team sono interessati ad avere Zach per la stagione 2013.
Abbiamo parlato con Zach dopo il suo podio a L.A. e gli abbiamo chiesto della gara, di cosa significasse per lui e i suoi piani per il proseguimento del 2012.
MotoXaddicts: Dove hai vissuto e ti sei allenato in preparazione del Supercross?
Osborne: Abito a Wildomar (California)
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MotoXaddicts: Bene, ottimo posto per allenarsi al Supercross. Dove ti sei allenato e hai testato i materiali?
Osborne: Mi sono allenato guidando ogni giorno nella pista di Alessi e anche in quella della Yamaha.
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MotoXaddicts: Mentre sei qui, ricevi qualche supporto dalla Yamaha?
Osborne: Oh sì, fanno un sacco di cose per me. Alle corse mi appoggio al box del team Rock River, loro fanno molto per me. Sono molto grato per il loro supporto.
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MotoXaddicts: Tu hai sicuramente fatto bene la tua parte e reso lo sforzo conveniente per tutti quelli coinvolti.
Osborne: Sì, cerco di sicuro di fare il mio meglio. Mi è andata bene finora, e spero di far bene anche nel prossimo weekend.
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MotoXaddicts: Bene. Ci puoi raccontare il tuo Supercross di L.A.? Ti sei qualificato con il secondo tempo. È stata una giornata perfetta fin dall’inizio?
Osborne: Sì, è stata una giornata favorevole. Mi sono subito trovato bene con la pista. Questo è forse uno dei miei punti forti, di mettere a punto le cose molto velocemente. Mi sono trovato bene anche avendo solo quei dodici minuti di prove per farlo (a causa delle previsioni di pioggia, le prove sono state ridotte. NDT). Penso di aver imparato la pista e di aver fatto delle scelte di linee per la finale e per le batterie di qualifica e di aver tratto il meglio dalle mie opportunità.
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MotoXaddicts: Sì, è stata una corsa incredibile. La grande differenza che ho visto a L.A. rispetto alle due finali precedenti è che sei partito a palla fin dallo start.
Osborne: Sì, alla prima gara ad Anaheim 1, ovviamente, ero molto nervoso. Non ero nervoso alla vigilia, ma una volta arrivato il momento, la tensione è salita. Era passato un po’ di tempo da quando mi ero trovato l’ultima volta in quella situazione, così mi ha un po’ sopraffatto. Poi, il weekend scorso a Phoenix penso di aver guidato bene e di aver avuto una buona possibilità di finire a podio. Ma non sono stato aggressivo abbastanza e ho un po’ trotterellato a metà gara. Questa volta, invece, ho imparato la lezione di Phoenix e ho attaccato e fatto buoni sorpassi nei primi giri e cercato di mantenere il ritmo per tutti quindici i giri.
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MotoXaddicts: Quando hai superato Martin Davalos per il secondo posto, sei stato capace di mantenere un buon distacco su Dean Wilson per gran parte della gara, ma ha poi recuperato su di te tra il giro sesto e nono per poi passarti. Ti sei un po’ contratto quando hai visto arrivare Dean?
Osborne: A essere onesto, mi sono un po’ indurito. Poi, ho preso fiato per alcuni giri e mi sono riavuto. Ho visto Marvin Musquin avvicinarsi abbastanza a noi due e sapevo che avrei dovuto dare una scossa o fare comunque qualcosa. Poi mi sono accorto che è caduto e Dean pressava duro su di me. Non volevo che mi buttasse fuori. Sai, lui corre per il campionato e rispetto il suo ruolo. Mi ha fatto un sorpasso piuttosto aggressivo, ma va bene. Anch’io avrei fatto lo stesso, anche un po’ di più se fossi stato al suo posto. A quel punto, mi sono in un certo senso accontentato del terzo posto.
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MotoXaddicts: Hai mai pensato di andare a riprenderlo? Dopo che Dean ti ha superato, i tuoi tempi si sono abbassati.
Osborne: No, volevo solo rimanere con lui perché non volevo perdere il ritmo e cominciare a fare errori o sbagliare sessioni ritmiche. Tyla stava arrivando anche lui. Ci ha raggiunto entrambi e stava anche guadagnando su Musquin prima che cadesse. Sapevo che dovevo restare con Dean fino al traguardo, ed è quello che ho fatto.
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MotoXaddicts: In altre occasioni abbiamo parlato di GP, ed è strano discutere di Supercross AMA con te, sentirti dire che hai tenuto dietro Musquin e Rattray che sono due Campioni del Mondo MX2.
Osborne: Certo, ora c’è un parterre piuttosto internazionale. È piuttosto figo correre con questi piloti dalla mia parte del pianeta!
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MotoXaddicts: Salire sul podio a Los Angeles è stata una specie di dolce ricompensa per tutto quello che hai dovuto passare per arrivarci? Ho notato in te una forte emozione la sopra.
Osborne: Sì, assolutamente! È stato un percorso lungo, come ho detto dal podio. È decisamente piacevole tornare a casa e fare un buon risultato. So che è solo un buon risultato e che devo continuare, ma mi sono sentito comunque molto felice. Ma godere di questo momento con tutti è stato per me meraviglioso.
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MotoXaddicts: Come confronti questo podio con la tua prima vittoria nel Gran Premio di Turchia?
Osborne: È una sensazione diversa, si può dire. Vincere un GP è una grande impresa per un americano, ma anche tornare in patria e far bene in un supercross con un team europeo (Monster Energy/Bike-it/Cosworth/Yamaha) è un gran risultato. Siamo venuti qui con il programma di gareggiare appoggiandoci al mio furgone, poi il team Rock River/Yamaha si è fatto avanti dandoci un posto nel suo box e nel suo camion. Ma fare quello che abbiamo fatto e fare un buon risultato per Ohlins e per tutte le persone coinvolte è molto buono per noi. Ci fa sentire straordinari.
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MotoXaddicts: Il tuo successo è molto importante per Ohlins. In questo momento non hanno una grande presenza in America.
Osborne: No, ma penso che stiano crescendo. Sono nel team di Grant Langston quest’anno e credo che faranno dei buoni risultati sulla Costa Est. Stanno facendo un grande sforzo e hanno materiali eccezionali. Quando abbiamo cominciato quest’anno, non avevamo veramente nessun setting. Abbiamo cominciato con un setting duro da outdoor e abbiamo fatto molti progressi e miglioramenti negli ultimi mesi. Lavoriamo a stretto contatto con la Svezia e con lo staff in North Carolina, Marty Lange, Stacy Berger e tutti gli altri.
MotoXaddicts: Non mi piace usare il gergo “spacca”, ma la tua moto “spacca”!
Osborne: Oh sì, in verità è una delle più veloci là fuori. Sono piuttosto sicuro di questo. Il motivo per cui non sto facendo delle buone partenze non è sicuramente colpa della mia moto. Se c’è un motivo forse, è che la mia moto è un pochino troppo veloce e in partenza faccio fatica a tenere giù la ruota davanti. È una buona moto e devo riconoscere il merito al mio meccanico Ben Poperwell e al mio team manager Steve Dixon, che ci mettono molto impegno. E anche Cosworth. Abbiamo fatto molta strada.
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MotoXaddicts: Parlando di Cosworth, hanno molta esperienza nel costruire motori per la classe Sx Lites lavorando con il team Star Racing. Sei partito con il loro settaggio del motore?
Osborne: No, gran parte delle nostre preparazioni arriva direttamente dall’Inghilterra. Non usiamo per niente materiale Star Racing. Abbiamo cominciato la collaborazione con Cosworth tre anni fa e abbiamo fatto molto sviluppo, così ora abbiamo i nostri parametri. Le componenti sono le stesse, ma le regolazioni sono nostre.
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MotoXaddicts: Monster Energy ha una massiccia presenza nei GP. Ma nel 2011 supportavano il team Monster Energy/Rinaldi/Yamaha con piloti quali David Philippaerts, Steven Frossard e Gautier Paulin. Quand’è che il tuo team ha firmato con loro?
Osborne: Alla fine dell’anno Steve Dixon ha deciso di impegnarsi con il team ufficiale Yamaha, che si porta dietro Monster Energy. Ora è Monster Energy Factory Yamaha racing. Così monster è il nostro sponsor principale per questa stagione.
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MotoXaddicts: Così adesso il vostro team sarà sotto la stessa bandiera del Rinaldi/Monster Energy Factory Yamaha team nel 2012? È una fusione di grande forza.
Osborne: Giusto, in linea di massima loro si occupano della MX1 e noi della MX2, anche se loro hanno pure un pilota in MX2 e noi uno in MX1.
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MotoXaddicts: Tonus è stato impressionante per tutto il 2011, ma sono rimasto veramente colpito, anche un po’ sorpreso, dalle sue capacità in supercross durante questo inverno in Europa. Il ragazzo vola.
Osborne: Sì, è un buon pilota di supercross. Penso che con un po’ di tempo e di lavoro possa diventare un gran pilota di supercross.
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MotoXaddicts: Ho letto che Steve Dixon potrebbe cercare di mettere in piedi una struttura completa attorno a te per permetterti di tornare qui il prossimo anno.
Osborne: È quello che dice. Vedremo. È qualcosa di diverso per lui. Ovviamente lui ha l’ambizione di provare ad avere un team per i GP e uno per il supercross americano. Vedremo.
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MotoXaddicts: Volevo chiederti qualcosa ad Anaheim 1 quando tutti pensavano che il numero 338 fosse Jason Lawrence. Voi avete scherzosamente messo una lavagna di segnalazione davanti al vostro box con scritto “Questo non è Jlaw” (risate). È stato solo divertente, oppure anche sgradevole che tutti pensassero che tu fossi lui?
Osborne: In un certo senso divertente. L’ha scritto mio cugino, perché tutti continuavano a venire e chiedere se era Jlaw, se era la sua moto. Allora ha scritto la frase su una tabella Toyota e da lì si è sviluppata tutta la vicenda.
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MotoXaddicts: Probabilmente è stato l’avvenimento migliore di Anaheim 1! Quanto è stato difficile ottenere dall’AMA il numero 338 o sono stati contenti di darlo a un altro che non fosse Jlaw? L’AMA non l’ha mai amato! (risate)
Osborne: Non è stato difficile. Non si è iscritto per avere un numero, quest’anno, e lo scorso anno aveva il 54, così non è stato complicato.
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MotoXaddicts: Questo weekend a Oakland sarà la tua ultima gara di supercross prima di tornare oltremare a prepararti per il tuo lavoro, cioé vincere il Campionato Mondiale Motocross MX2. Hai in programma di vincere a Oakland prima di tornare in Europa?
Osborne: Non so. Un’altra gara positiva o un podio. Mi piacerebbe vincere una heat. Voglio continuare a crescere su quanto ho fatto finora, e ogni weekend ho fatto meglio. Vorrei fare una pole o un podio, dare visibilità ancora un po’ al mio nome, così andrebbe bene.
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MotoXaddicts: In generale, pensi che questa tua avventura nel supercross ti aiuterà nei GP del 2012?
Osborne: Sì, di sicuro. I quindici minuti ad alta intensità e sforzo, su una pista artificiale con tutti gli ostacoli e il resto, faranno molto bene al mio programma di preparazione per i GP, perché quei quindici minuti iniziali a grande intensità e ovviamente l’importanza delle partenze e il tempo trascorso facendo gare vere sotto pressione, tutto mi aiuterà a migliorare.
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MotoXaddicts: Un’ultima domanda. Molte persone si chiedono perché farai solo quattro gare di supercross, ma probabilmente non si rendono conto a quanti diversi Campionati partecipi in giro per il mondo durante l’anno. Quali farai quest’anno?
Osborne: Quest’anno parteciperò ad alcune gare del British Motoross Championship, alcune del Dutch Championships prima dell’inizio dei Grand Prix.
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