PROVA COMPARATIVA MOTOCROSS 250 4T 2013!

Scritto martedì 20 novembre 2012 alle 21:41.

La comparativa 250 4T 2013!!!

Sei moto a confronto… una vincitrice!

Traduzione by Luca Serafini

Articolo by MotocrossActionMag.com

La strada è stata lunga e tortuosa, costellata di pericoli e di sorprese a ogni curva. Ma la “squadra di demolizione” di MXA è riuscita a terminare il lavoro di testare i 250 4T del 2013 con solo qualche insignificante escoriazione. Per quanto riguarda le sei moto, queste hanno invece subito l’usura di un’infinita quantità di ore in pista in giro per gli interi Stati Uniti. Tutto allo scopo di scoprire il buono, il cattivo e il terribile di ciascuna moto.

Che cosa ha avuto di tanto particolare la nostra prova comparativa di quest’anno? Potete notare che si è unita al lotto l’Husqvarna. Benvenuto agli italiani ed è stato un piacere passare del tempo con il loro speciale motore “Testarossa”, ma devono capire che in questo campo ricco di talenti e di esperienza sarà un’impresa difficile detronizzare i “Grandi Cinque” dai loro consueti posti in classifica.

È importante notare che in questa prova non c’è una moto perfetta. Ciascuna moto ha le sue luci e le sue ombre. Leggete attentamente i commenti su ogni moto prima di decidere quale sia la migliore per voi, con l’avvertenza che quella che secondo MXA è la miglior moto potrebbe non soddisfare le vostre esigenze, il vostro stile di guida, le piste su cui girate o il vostro carattere.

Abbiamo valutato e classificato ciascuna moto basandoci su diversi parametri essenziali, ma abbiamo anche incluso le misurazioni al banco.

Siate saggi nella vostra scelta e buona fortuna!

Noi di MxBars confidiamo molto in prove così efficaci dove, tutte le moto hanno un “padrone”, per stile, esigenza e gusto.

Questo è quello che sosteniamo anche dalle miriadi di discussioni tra gli utenti che provano le moto in pista tutti i giorni, quelle moto che escono dai concessionari come “mamma le ha fatte”!


Sesto posto

Husqvarna TC250R

In una parola: lenta. Finire ultimi non è mai divertente, ma un marchio deve pur beccarsi questa distinzione negativa. In un certo senso abbiamo provato tristezza nell’additare l’Husqvarna TC250R per questa posizione. Finire sesti su sei non racconta però tutta la storia. Dobbiamo dare merito agli italiani del loro pensiero innovativo e dei concetti ispirati alle corse su pista. Colpisce la loro intuizione di costruire un motore minuscolo con abbastanza potenza per competere con gli avversari. Il telaio in acciaio richiama il tempo in cui il cromomolibdeno era il materiale a cui puntare per il suo equilibrio tra bilanciamento e rigidità (e noi ancora oggi adoriamo i telai in acciaio). La TC250R, come la stessa azienda Husqvarna, è un crogiolo di tecnologie affermate e tradizionali e di idee futuristiche.

Sfortunatamente non possiamo ignorare le numerose pecche dell’Husqvarna TC250R del 2013. È una moto molto alta e pesante con rapporti bizzarri, un’erogazione potenza fiacca e forcelle poco scorrevoli. La TC250R può essere messa a punto, ma non senza un considerevole esborso dal vostro portafoglio.

Motore Il motore “Testarossa”, chiamato così per via della testa di questo colore, è piccolo e scarso in potenza. Non capiteci male, nelle mani giuste il TC250R è competitivo, ma occorre un dente in più nella corona e uno scarico aftermarket per dare fiato alla curva di potenza. Fare rendere al massimo le capacità del motore è una sfida per i piloti di qualsiasi livello, perché non c’è molta potenza su cui giocare. Ma almeno Husqvarna può fregiarsi di “una piuma sul cappello” per essere riuscita a erogare al banco più potenza della Yamaha YZ250F 2013.

Sospensioni Le forcelle Kayaba sono settate per piloti veloci e/o pesanti. Le rigide molle da 0,47 kg/mm delle forcelle fanno un buon lavoro nell’assorbire qualunque ostacolo si faccia incontro, ma c’è troppo olio negli steli. Abbiamo tolto 20 cc di olio da ciascuno stelo e trovato così un assetto più confortevole. Per quanto riguarda l’ammortizzatore Kayaba, non siamo riusciti a trovare una soluzione per il feeling. Dopo aver tentato di regolare il ritorno e di assestare l’ammortizzatore, non abbiamo comunque trovato una soluzione. Alla fine abbiamo valutato che il problema possa essere dovuto al telaio.

Guida L’anteriore fatica a tenere il grip nelle curve, il che porta i tester a piantare il piede interno e usarlo come perno per girare. Anche il telaio troppo alto non è confortevole per la maggior parte dei piloti. Regolare le forcelle aiuta nella conduzione della TC250R, ma è ancora lontana dalle altre moto della sua categoria.

Il verdetto Agli italiani va tutta la nostra stima per essere entrati in gioco a sfidare i “Grandi Cinque”. La TC250R è unica nel design e insolita nelle prestazioni. Questo non è sempre un aspetto positivo, ma sono sulla strada giusta.

Potenza: 37,86 HP* (a 11.000 giri)

Peso: 103,87 kg

Prezzo: € 8.170

* 1 HP = 1,014 CV


Quinto posto:

Yamaha YZ250F

In una sola parola: antiquata. Non possiamo mentire. Quando abbiamo visto le prime immagini per la stampa della Yamaha YZ250F del 2013 non abbiamo potuto far altro che scuotere la testa. Ma cosa sta pensando Yamaha? Certo, hanno una moto veneranda con un motore decente e sospensioni ottime e, se stessimo comparando la YZ250F con un quadro di Monet, saremmo contenti che “Big Blue” non abbia cambiato il suo pacchetto. Ma la YZ250F e la pittura classica non dovrebbero avere niente in comune, fatta eccezione per quella tela bianca che è il parafango posteriore della Yamaha. “Anziana” comincia a ben descrivere una moto che non ha avuto modifiche significative dai tempi in cui era presidente Lincoln…!

Forse siamo troppo severi. La YZ250F è un solido mezzo per le corse. Ha un telaio bilanciato e ben a punto, così come delle premiate sospensioni Kayaba SSS. Moto più leggera della sua categoria, la Yamaha deve ringraziare il carburatore per questo suo primato. I tester hanno apprezzato il feeling essenziale del carburatore Keihin FCR, anche se con risultati controversi quando hanno guidato ad altitudini diverse e in clima variabile.

Motore Per anni abbiamo pregato i boss della Yamaha perché investissero nella ricerca e sviluppo del loro motore 250F, ma non abbiamo ancora visto dei cambiamenti. La YZ250F ha un motore solido e affidabile, che dà il meglio di sé dai bassi ai medi regimi. Ma non riesce, comunque, a stare con molti dei suoi competitor. Basandoci sui nostri sistemi di valutazione, la YZ250F finisce penultima nel giudizio sul motore ed è quella che eroga meno potenza massima. Yamaha svelerà un motore del tutto nuovo nel 2014? Speriamo di sì.

Sospensioni I componenti Kayaba SSS sono come “il cacio sui maccheroni”. Accoppiati a un telaio leggero, le sospensioni lavorano in modo quasi impeccabile in una grande varietà di situazioni. Non necessitano nient’altro che la regolazione del sag e togliere un po’ di olio dagli steli delle forcelle se siete dei piloti leggeri.

Guida Poiché le Kayaba SSS sono la “cigliegina sulla torta” nel campo delle sospensioni, la YZ250F si guida molto bene. Ci piace il set-up del telaio e facciamo i complimenti a Yamaha per non essere andata fuori bersaglio con un angolo di canotto strano o con delle geometrie bizzarre. Questa è la seconda miglior moto del lotto per guidabilità.

Il verdetto Mettere la Yamaha YZ250F al quinto posto della nostra prova comparativa fa scendere una lacrima sulla nostra guancia. Ricordiamo i giorni in cui la YZ250F dominava il podio. Era la migliore di tutte. Poi è arrivata l’evoluzione e ha scavalcato la Yamaha. Nonostante ciò, è una moto affidabile, durevole, che funzionerà al meglio nelle mani di nuovi piloti che approdano alla classe 250.

Potenza: 37,13 HP* (a 11.600 giri)

Peso: 98,88 kg

Prezzo: € 8.450

* 1 HP = 1,014 CV

 

 

Quarto posto:

KTM 250SXF

In una parola: motore. Quest’affermazione non acquista senso fino a che non conoscete la motorizzazione della KTM250SXF. Produce un’incredibile potenza massima di 42,89 HP*. Per mettere questo dato nell’ottica giusta, lo scorso anno la KTM250SXF produceva dei miseri 35,52 HP*. Non abbiamo mai visto un tale incremento in cavalli in un solo anno. Sulle nostre rilevazioni al banco, il motore 2013 sviluppa mediamente circa 5 HP* in più del 2012 da 8.000 giri in su. La maggior parte dell’incremento di potenza è dai medi regimi in su, ma con piccole modifiche la potenza può essere ridistribuita.

Con un motore così forte, com’è possibile che la KTM250SXF sia finita quarta? Con le regolazioni standard la moto è fuori registro. Le forcelle sono ruvide, i rapporti sono centrati per una gara di velocità, lo scarico soffoca il motore e la mappatura è discontinua. Ogni tester ha dichiarato che la 250SXF è quella con il maggior potenziale di questa prova comparativa, ma nella versione standard, che è quella in cui valutiamo ciascuna moto, la KTM è un mezzo che confonde le idee.

Motore Lasciatecelo ridire: 42,89 HP*. Wow! Questa è molta potenza da un 250 quattro tempi. Nonostante ciò, abbiamo dovuto aggiungere un dente alla corona per aiutarlo a superare il buco tra la seconda e la terza marcia. Investite in uno scarico aftermarket per far respirare il motore. Poi tenetevi bene, perché a parte la Kawasaki KX250F, la KTM non ha rivali. Vorremmo solo che la KTM avesse una migliore risposta al gas e migliori forcelle.

Sospensioni Quando vediamo delle forcelle WP su una KTM 250SXF, sappiamo subito cosa fare: togliere dell’olio. Ogni anno le forcelle della 250SXF sono dure. La ragione? C’è così tanto olio negli steli che le forcelle diventano estremamente ruvide a metà corsa perché non riescono più a muoversi su e giù. Cominciate con il rimuovere 10 cc di olio da ciascuno stelo per migliorare le sospensioni, e non abbiate paura di toglierne anche 20 cc.

Guida Una volta messe a punto le sospensioni, la 250SXF curva come su un binario. È particolarmente efficace sui fondi duri, quando la trazione è una chimera. Il telaio in acciaio è uno dei motivi per il quale la 250SXF è una delle moto che si guidano meglio del gruppo. Il telaio risponde la minimo input del pilota e rimane stabile nelle curve.

Il verdetto Abbiamo detto e ridetto che la potenza è il fattore determinante nell’ordine di preferenza di una 250 quattro tempi. La KTM 250SXF ha un motore potente, ma è sminuita da una rapportatura impropria, forcelle dure e uno scarico tappato. Dopo aver sistemato questi problemi, la 250 SXF scala due posizioni nella classifica. Ma così come esce dal concessionario è una moto disorientante.

Potenza: 42,89 HP* (a 13.500 giri)

Peso: 104,78 kg

Prezzo: € 8.480

* 1 HP = 1,014 CV

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Motocross Action 2013 Prova comparativa 250 4T: il podio


Terzo posto

Honda CRF250

In una parola: migliorata. Sulla carta non sembrava che l’Honda CRF250 del 2013 potesse finire terza nella nostra prova comparativa. Lo scorso anno è tornata mestamente a casa con il quarto posto (solo la KTM 250SXF terminò dietro, perché gli austriaci avevano fatto diverse scelte sbagliate). La CRF250 del 2013 ha ricevuto molle delle forcelle più rigide, pompanti delle forcelle più grandi, un setting dell’iniezione ricalibrato, alcuni aggiornamenti minori all’ammortizzatore e nuove gomme. Facendo dei paragoni con le altre moto, cinque cambiamenti non dovrebbero fare la differenza. Sapete cosa? Le forcelle più rigide con i nuovi pompanti hanno aiutato la moto a ridurre la sua impostazione “impuntata” e la sua bizzarra reattività di guida.

Nel profondo dei nostri cuori, vorremmo che la CRF250 del 2013 fosse più simile al modello del 2009 che, fra l’altro, è stato l’unico anno in cui Honda ha vinto la prova comparativa di MXA tra i 250 4T. Ma anche così la CRF250 è un’adeguata arma da gara. Con un’ergonomia piacevole e un motore che esprime il meglio di sé a metà giri, è ben adatta a un ampio panorama di piloti.

Motore La motorizzazione Unicam della CRF250 non è niente che valga la pena di scriverci su poemi… Certo, gli interventi meccanici sono più facili rispetto a un sistema a doppie camme, ma il motore manca di personalità. Siamo riusciti a tirare fuori il meglio dagli 38,44 HP* della sua curva di potenza cambiando spesso marcia e utilizzando i regimi medi, nei quali il motore ha una buona schiena. Potete cercate la felicità in uno scarico aftermarket.

Sospensioni Complimenti a Honda per aver migliorato il feeling e l’usabilità delle sue sospensioni Showa. Le forcelle hanno un settaggio centrato per la maggior parte dei piloti. Le molle più rigide delle forcelle 2013 evitano che l’avantreno affondi e prenda troppo sotto (un grosso problema nei modelli 2010-2012), e i pompanti maggiorati mantengono la forcella più sostenuta. Lo scorso anno avevamo raccomandato che chiunque pesasse più di 165 pound (75 kg) passasse a molle più rigide. Siamo contenti di verificare che le molle più rigide della CRF250 2013 fanno un buon lavoro, specialmente nel tratto tra la frenata e l’ingresso in curva.

Guida Poiché sono state migliorate le sospensioni, anche la guida è migliorata. In passato, ci voleva del tempo prima che il pilota potesse acquistare familiarità con le strane geometrie del telaio. Sulla CRF250 2013 ci si sente a proprio agio quasi immediatamente. Certo, l’anteriore patisce ancora degli scuotimenti alle alte velocità e sovrasterza nelle curve molto strette, ma almeno ora questi problemi sono mascherati, grazie al miglior setting delle forcelle.

Il verdetto Il terzo posto in una prova comparativa può essere considerato una vittoria per Honda. Molti dei nostri tester sono stati riluttanti verso le CRF250 di nuova generazione, al punto che evitavano quando possibile di guidarle. Ma la marea sta cambiando, grazie al miglior setting delle sospensioni, a una reattività di guida addomesticata e a un’erogazione di potenza competitiva (se siete precisi nei cambi marcia).

Potenza: 38,44 HP* (a 11.000 giri)

Peso: 99,79 kg

Prezzo: € 8.190

* 1 HP = 1,014 CV


Secondo posto

Suzuki RM-Z250

In una sola parola: perfezionata. Dobbiamo dare a Cesare quel che è di Cesare. Nel 2012 Suzuki è uscita con la stessa RM-Z250 che aveva l’anno prima. Molto onestamente Suzuki non aveva bisogno di fare molto ai suoi 4T del 2011. Il motore ruggiva e la guida era la migliore della categoria. Non avremmo biasimato i ragionieri della contabilità in Suzuki se avessero riproposto per il terzo anno consecutivo la stessa RM-Z250. Fortunatamente sono andati contro il buon senso, anche in una situazione economica travagliata, e hanno investito sulla loro offerta 250.

Suzuki ha migliorato le aree che richiedevano attenzione (sospensioni e trasmissione), ma non ha pasticciato con quello che funzionava (guidabilità). Anche il motore ha ricevuto degli aggiornamenti, con un pistone più leggero e degli spinotti opzionali, ma non è più veloce del 2012. Il risultato complessivo è che la RM-Z250 è migliore delle due annate precedenti. Complimenti a Suzuki.

Motore La RM-Z250 ha il secondo miglior motore della sua categoria. Se fate attenzione ai numeri, noterete che con 38,01 HP* la Suzuki è la quarta come risultato di potenza massima. Come mai, invece, valutiamo così bene la RM-Z250? La potenza massima al banco non dice tutto sulle prestazioni di un motore: altrimenti vincerebbe la lunga e prolungata curva di potenza del KTM. In verità, con gli spinotti standard dell’iniezione non eravamo altrettanto soddisfatti della curva di potenza; come invece lo siamo stati quando abbiamo connesso quelli più “magri”. Questi hanno veramente svegliato il motore.

Sospensioni Come parte del contingente di moto dotate di Showa SFF, la RM-Z250 utilizza una sola molla in uno stelo della forcella. Siamo rimasti soddisfatti delle prestazioni della forcella, anche se il setting di serie potrebbe essere troppo rigido per i piloti più leggeri. Il telaio è apparso bilanciato fronte-retro, aspetto che non è poi così cruciale sulla Suzuki come invece su altre moto (poiché la RM-Z250 gira in un fazzoletto). Non sono le migliori sospensioni della categoria, ma sono piuttosto buone.

Guida Se non riuscite a tenere le linee con una RM-Z250, vuol dire che guidate in modo molto sbagliato. La moto gira come in un sogno. Mentre altre moto brillano in alcune situazioni, la RM-Z250 è il pacchetto di guida completo. Abbiamo notato scuotimenti dell’avantreno ad alta velocità, ma abbiamo ovviato al problema stringendo il dado del canotto e giocando con lo sfilamento degli steli della forcella.

Il verdetto Il detto “il secondo posto è il primo dei perdenti” non si applica alla Suzuki RM-Z250 del 2013. Molti tester l’anno scelta come vincitrice della nostra comparativa perché si sono innamorati delle sue caratteristiche di guida. Con un motore un po’ più potente e una frizione migliore, questa moto potrebbe essere al vertice della classifica. Ma anche così è una gran moto.

Potenza: 38,01 HP* (a 12.700 giri)

Peso: 101,60 kg

Prezzo: € 8.153

* 1 HP = 1,014 CV

 

 

And the winner is……..

Kawasaki KX250F

In una parola: esplosiva. Tutti i 250 4T vivono e muoiono in base alla loro potenza, e la Kawasaki KX250F è esuberante. È di gran lunga il miglior motore della classe. Kawasaki ha una formula consolidata per la KX250F: inviluppare un razzo dentro un telaio con adeguata guidabilità e delle buone sospensioni. Ma la mitica Kawasaki brilla in tutte le situazioni? No, c’è ancora margine di miglioramento, specialmente per quanto riguarda le curve e le frenate. In questa prova comparativa non c’è la moto perfetta, ma per il test team di MXA la KX250F è stata la moto più vicina alla perfezione negli ultimi otto anni. Dal 2006 la KX250F ha vinto il nostro famoso “shootout” dei 250 4T per sei volte; cosa mai successa prima. Incredibile!

Motore Sebbene la KX250F non produca la più elevata potenza massima della classe (questo primato spetta alla KTM 250SXF), ha la distribuzione della potenza meglio utilizzabile. I piloti più lenti hanno apprezzato la botta sotto. I piloti più esperti hanno amato la potente schiena a metà. Questo è un motore tuttofare che vi permetterà di centrare l’holeshot e non guardare più indietro. È davvero così buono.

Sospensioni Con le forcelle Showa SFF e l’ammortizzatore Uni-Trak, le sospensioni della KX250F sono piuttosto buone. La durezza delle molle è appropriata per la maggior parte dei piloti, così come le regolazioni dei click di idraulica. Noi suggeriamo di chiudere la compressione delle basse velocità e di usare la regolazione delle alte velocità per aggiustare l’altezza dinamica della moto. E poi, non abbiate timore a giocare con il precarico delle forcelle, ma siate molto cauti con il sag dell’ammortizzatore, perché potreste fare disastri per la conduzione della moto.

Guida Il telaio più stretto di 4 mm sembra un po’ più agile di quello dello scorso anno, ma c’è ancora un feeling impreciso in ingresso di curva. Piccole modifiche al telaio hanno ridotto la tendenza a scodare del retrotreno, ma la KX250F trarrebbe beneficio da un link aftermarket che indurisca prima la corsa dell’ammmortizzatore.

Il verdetto Abbiamo il vincitore! Quanto ci piace la Kawasaki KX250F? Facciamo due conti. 1. Il motore ha la miglior curva di potenza dei 250 4T che abbiamo mai provato. 2. Le sospensioni riviste migliorano la stabilità della moto e la sua guidabilità. 3. Sebbene anche la KX250F abbia delle pecche, queste sono marginali. Una pacca sulla spalla a Kawasaki, perché se la merita.

Potenza: 41,15 HP* (a 12.300 giri)

Peso: 102,96 kg

Prezzo: € 9.190

* 1 HP = 1,014 CV

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Bene, ora, con tutta calma, traete le vostre conclusioni dopo aver letto la prova, salvatevela e se vi capita di provare le moto, come abbiamo fatto noi di MxBars, troverete una linea guida veritiera di quello che sono le caratteristiche delle moto da cross 2013!

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