MX TRAINING: Perchè allenarsi?!?!?!

Scritto venerdì 29 marzo 2013 alle 09:16.

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Buongiorno a tutti i manici! Innanzitutto cominciamo con le presentazioni, mi chiamo Federico Frulloni, personal trainer e preparatore atletico. La passione e gli anni dedicati al motocross mi hanno portato a specializzarmi sempre di più su questo fantastico sport.

Inizialmente i miei allenamenti in moto erano finalizzati al miglioramento delle mie prestazione in bici, dal momento che correvo in downhill mountain bike ad alti livelli, ma successivamente ho continuato e continuo tuttora ad aprire, come voi, il gas.

Veniamo a noi: l’idea del progetto nasce da sporadiche visite nel forum e nei siti italiani di mx in genere.
Mi capita spessissimo di leggere di persone che chiedono consigli su allenamento in palestra e outdoor, su alimentazione e riabilitazione post infortunio. Ne nasce una serie di risposte accampate e strampalate che mi fanno sempre sorridere, da tecnico del settore. Sicuramente tutto questo fa parte del mondo dei forum ed è anche giusto e simpatico che rimanga così. Ma questa rubrica, con un articolo ogni 3 settimane, si propone proprio per fare chiarezza su molti argomenti, partendo dalle basi per poi svilupparsi sempre più, accompagnandovi nella vostra preparazione.

Molto spesso vi capita di recarvi in palestra e trovare istruttori poco competenti che non hanno la più pallida idea di come impostare una preparazione così particolare come quella richiesta in questa specialità.

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Purtroppo la mia collaborazione con MxBars nasce ora che la stagione di gare è già iniziata per la maggior parte di voi, quindi ci concentreremo sugli argomenti fondamentali. Più in là, imposteremo un discorso molto più serio di periodizzazione del vostro allenamento, dandovi spunti che vi permettano di fare il salto di qualità, sempre rispettando l’individualità, cosa imprescindibile in una preparazione. Infatti ognuno di noi è diverso, ha disponibilità orarie diverse e problemi differenti.

Con me in questo progetto collaboreranno presto un fisioterapista e un nutrizionista, per potervi dare il meglio sotto ogni profilo, dal momento che si affronteranno anche argomenti quali riabilitazione e alimentazione.

Ma entriamo subito nel vivo della nostra rubrica. Quali sono le capacità da sviluppare per andare più forte-in maggior sicurezza in moto? Di sicuro un ottimo core-stability, un giusto equilibrio tra forza isometrica, esplosiva, resistente, e una buona agilità, oltre chiaramente a una buona preparazione cardio.

Ma sono le uniche capacità da sviluppare? E quando?

La cosa migliore da fare è una seria periodizzazione dell’allenamento, in modo da evitare di fare dei minestroni con pochi risultati e rischio di sovrallenamento.

Inutile dirvi, dal momento che già un po’ siete ‘saputi’, che i lavori sulle macchine isotoniche in palestra hanno ben poco a che vedere col gesto atletico che vi trovate poi a fare sulle vostre moto.

E’ fondamentale staccarsi dalle macchine per privilegiare manubri (al max bilancieri), kettlebells, trx, tavolette propriocettive, fitball ecc…tutti attrezzi che permettono al vostro corpo di lavorare in tridimensione. Una macchina isotonica lavora solo su una o due dimensioni e non vi permette di lavorare con i muscoli stabilizzatori.
Questo non significa demonizzare le macchine, ma ridurle al minimo in alcune fasi della preparazione.

A maggior ragione se avete qualche problemino a livello osteoarticolare. Spesso, per non fare danni su una persona che ha dei problemini, in palestra la si mette su una macchina così si è sicuri di non far danni. A livello commerciale è corretto, il rischio che le cada un manubrio addosso si annulla e la possibilità di fare l’esercizio in modo sbagliato diminuisce. Con 50 persone da seguire insieme l’istruttore di turno opta per questa scelta. Un buon personal trainer invece sa che ognuno di noi ha bisogno di compensare in qualche modo degli scompensi che tutti, per un motivo o per l’altro, abbiamo. Quindi in alcuni casi è importante correggerli con ginnastica posturale, in altri casi assecondarli.

Il secondo argomento di cui intendo anticipare l’importanza è il core-stability, ossia l’importanza della stabilizzazione della parte centrale del corpo. ‘Core’ in inglese significa letteralmente ‘nucleo’. Il vostro nucleo è composto da tutti quei muscoli siti nella parte centrale del corpo che hanno il compito di stabilizzarvi nei movimenti e di contenimento. E’ composto da una gran quantità di muscoli, strutture e forze che non ne fanno un’area ben definita anatomicamente. Infatti possiamo partire dai muscoli dell’addome e del pavimento pelvico, per passare dalla fascia toraco lombare, dai muscoli paraspinali e dai muscoli della parte medio-bassa della schiena, e arrivare ai muscoli dell’anca e della gamba. Indirettamente possiamo includere anche il diaframma e altri muscoli che ritenete lontani dal core (come il dorsale), ma che si attivano per una azione sinergica perfetta.

Sulla vostra moto avete due punti sempre a contatto (uno si augura): il manubrio e le pedane. La sella non sempre è un punto di contatto da considerare. Per questo è molto importante allenare non solo la parte alta del corpo perchè assorbe gli impatti o la parte bassa perchè siamo sempre in piedi mentre giriamo. Occorre mettere insieme le due parti stabilizzando il core. E mi raccomando, senza tirare su chissà quanti chili, l’addome in particolar modo, con tutti i suoi muscoli, ha un compito contenitivo! non è fatto per smuovere il mondo, ma per darvi stabilità e contenere i visceri, così come tanti altri muscoli che compongono il core. Il six-pack, se vi interessa, si fa venire fuori in altri modi!

Nei prossimi articoli con foto ed esercizi spiegati nei minimi particolari andremo ad analizzare i metodi migliori per stabilizzare al meglio questa parte del corpo.

Ma nell’immediato, per la fase della stagione e anche perchè l’argomento core era già stato affrontato dal mio collega precedentemente, nel prossimo articolo faremo una attenta e mirata analisi del gesto atletico a livello cardio, per aiutarvi a programmare al meglio le vostre sedute di allenamento in e outdoor.

Molti sottovalutano questo aspetto, oppure si dice ‘massì vai a correre 2 volte a settimana’, ma avere una soglia anaerobica più alta ad esempio può significare arrivare più lucidi a fine gara, sia fisicamente sia mentalmente.

Vi aspetto dunque alla prossima puntata per iniziare seriamente il nostro percorso, e rimango a vostra disposizione per ulteriori consigli e chiarimenti.

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