ROMAIN FEBVRE INTERVIEW GP TRENTINO 2017

Scritto mercoledì 19 aprile 2017 alle 16:49.

ROMAIN FEBVRE INTERVIEW GP TRENTINO 2017

Un altro pilotone intervistato al GP del Trentino il Sabato dopo la gara di qualifica, Romain Febvre, un altra interessante intervista, dove cerchiamo di capire come mai Romain non riesce ad inquadrare la stagione, il suo risultato di Domenica è sotto le sue aspettative, lui è un ragazzo che lavora sodo e sta cercando la strada per essere dove deve essere, sicuramente la troverà, siamo sicuri perché è un ragazzo che ci mette anima e cuore!
Forza Romain! Alè Alè!!!

Traduzione by Ryan Introvigne

Buona lettura ascolto!

 

Ciao Romain, com’è andata la tua gara di qualifica oggi?
La mia gara di qualifica è andata abbastanza bene, sono partito in quinta o sesta posizione ed ho risalito la classifica fino alla quarta. Va bene per domani, non è perfetto ma va bene in quarto posto. Speriamo che non piova stanotte e di vedere delle buone gare domani.

Durante questi primi 4 round sei sempre stato veloce nei tempi sul giro, ma non hai mai veramente ottenuto una super performance, ancora nessun podio. Quali sono le ragioni secondo te? Le brutte partenze o altro?
Si,abbiamo fatto alcuni cambiamenti sulla moto in questo inverno, per migliorare le partenze. Abbiamo migliorato sì le partenze ma è peggiorato il mio feeling in pista ed ho faticato. Prima del Messico ho sempre fatto registrare ottimi tempi ma ho anche commesso troppi errori e son caduto tante volte. In Messico la gara non è andata bene per niente, non avevo la velocità ed ho faticato molto con la pista. E’ lì che abbiamo capito che c’era qualcosa che non andava nella moto. Io ho cercato in precedenza cosa non andasse dentro di me, mi chiedevo se ci fosse qualcosa di sbagliato nel mio allenamento o se non avessi la velocità ed ho provato a cambiare molte cose ma non abbiamo visto miglioramenti. Ora dopo il Messico abbiamo cambiato qualcosa nella moto e sembra funzionare molto meglio. Vediamo domani e speriamo di fare due belle gare.

Abbiamo visto che lavori con Ryan Hughes, sembra davvero un ottimo preparatore negli Stati Uniti. Stai seguendo un suo programma di allenamento particolare?
Si sono andato in America da lui nei giorni tra il GP argentino e quello messicano, per analizzare e capire con lui se fosse necessario cambiare qualcosa nel mio allenamento che mi potesse fare migliorare. E’ andato tutto bene, ho imparato molte cose. Poi in Messico la gara è andata male, e anche lui mi ha detto che probabilmente il problema non proveniva da me bensì dalla moto. Come ho detto, ora abbiamo cambiato alcune cose e sono molto contento, spero di condurre una gara senza cadute e di ottenere un podio finalmente.

Quindi adesso che siamo tornati in Europa, potremo vedere forse il vecchio Romain, versione 2015?
Lo spero! Sicuramente l’obiettivo principale è vincere, vincere il più possibile. Ho già perso molti punti dal leader, è sicuramente difficile iniziare la stagione in questo modo. Non è stata la partenza in cui speravamo ma è così, siamo qui e dobbiamo cercare di migliorare gara dopo gara e speriamo di tornare a vedere il vecchio Romain.

Riguardo alla stagione MXGP, quest’anno abbiamo 19 gare. Pensi sia troppo lunga oppure ti piace l’idea?
No, sono abituato a correre molto, anche quando ero un amatore ero solito correre quasi tutti i weekend. Non è tanto il fatto delle 19 gare quanto i viaggi..iniziare con 4 gare oltreoceano è davvero dura. Non solo per il pilota ma anche per la squadra, per la crew, per tutti i ricambi che devi portarti dietro. Quando parti per il Qatar devi mettere nelle casse i ricambi per 4 gare ed è davvero molto difficile. Non penso che il problema siano le 19 gare, il problema penso sia dove le fanno. Ad esempio in Indonesia, penso fosse la stagione delle piogge là, avrebbero dovuto saperlo. Ogni giorno pioveva pioveva pioveva, abbiamo detto “è normale, è la stagione delle piogge questa”.Quando inizi così, la stagione diventa veramente lunga e non è il massimo.

Inoltre con i lunghi viaggi, non avete l’occasione di allenarvi molto durante la settimana.
Si si, dal Qatar in poi non mi sono allenato molto. Sono andato infatti negli USA per cercare di avere più tempo in moto e meno ore di viaggio, infatti dalla California al Messico ci sono solo due ore di volo. E’ stato molto meglio che tornare in Europa e poi andare di nuovo in Messico. Comunque quello è uguale per tutti,  nessuno è avvantaggiato, non è questo il problema reale. Comunque si, dal Qatar in poi non ho avuto molto tempo per allenarmi, quindi è bello essere tornati qui in Europa.

Grazie mille per il tuo tempo!
Grazie a voi!

 


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