YAMAHA YZF 250 2014 – TEST BIKE!!!

Scritto mercoledì 4 settembre 2013 alle 02:05.

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La nuova Yamaha YZF 250 2014

Si “GIRA” la pagina anche per la piccola dei tre diapason!

La duemmezzo cambia totalmente come la sorellona 450, masse centralizzate grazie al motore testa girata e il telaio, mancava solo a lei l’iniezione elettronica che arriva e le valvole ora sono 4 e non più 5!!!

Di seguito alcuni dettagli e la prova in pista!!!

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Per il nuovo anno le YZF diventano uguali e si rinnova anche la 450 come abbiamo già visto nei vecchi articoli (CLICCA), cambia la cilindrata, ma la medesima costruzione del cilindro girato all’indietro, identico così il telaio, il serbatoio e plastiche.
La vecchia Yamaha 250 YZF era rimasta l’unica ad utilizzare il carburatore ed un motore ormai poco rinnovato con le 5 valvole, ma per il 2014 si “gira” pagina, si gira come la famosa testa girata della 450, anche se la piccola 250 è sempre stata apprezzata grazie al motore gestibile e parecchio affidabile, con una ciclistica precisa come una lama.
Ora si “gira” pagina, Yamaha con la sua YZF 250 vuole tornare al vertice nella categoria MX2 con aggiornamenti tecnici e innovazioni che adottano ormai tutti i competitor, con cambiamento radicale è una delle novità più succulente della stagione crossistica 2014.Quindi come abbiamo già detto e ribadiamo, l’ YZF250 ha la testa girata come la 450, lo scarico è infatti dietro, mentre davanti si trova l’aspirazione, permettendo d’avere il condotto d’aspirazione verticale, il filtro è davanti al serbatoio in zona riparata dalla polvere, rimovibile senza togliere la sella).

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La 250 monta uno scarico che fa un nuovo giro, denominato alla buona “sciarpa”, avvolgendo il motore e rimanendo scostato il più possibile dall’ammortizzatore non provocando eventuali riscaldamenti supplementari.
Come anticipato la 250 perde le 5 valvole, ora 4  e più grandi.

Oltre alle novità elencate, abbiamo la lubrificazione, che passa dal carter secco, al carter umido, con una riduzione dell’olio da 1,2 litri a 0,9( quindi la cosa bella è che vi basterà un flacone per il cambio olio ndr.).
Con l’iniezione elettronica, avente un corpo farfallato Keihin da 44 mm, anche la piccola 250 utilizza il Power Tuner, con cui si impostano le mappature sulla centralina, questo per i diversi terreni o agli stili di guida dei piloti. Accorgimenti anche sul cambio più robusto con i rapporti cambiati a 13/50!

Con tutto lo spazio che ne da il telaio, aumenta così anche la capacità del serbatoio, da 6,4 a 7,5 litri, contribuendo così alla centralizzazione delle masse insieme al motore rovesciato, il tappo del serbatoio è riparato con un simpatico prolungamento della sella, infatti rimuovendo il pezzo scoprirete come fare benzina, il tutto per avere una linea filante e snella!

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Per quanto riguarda il telaio, è realizzato a doppio trave in alluminio con 10 tipologie di componenti forgiati, stampati ed estrusi, cambiando così dalla 450 solo gli attacchi del motore, superiori in acciaio, inferiori in alluminio, radiatore è più compatto e telaietto posteriore più corto e più leggero.

La forcella è sempre Kayaba da 48 mm, dove monta nuove molle con un’escursione utile di 310 mm. Cambia anche la piastra dello sterzo e il perno della ruota anteriore, l’ammortizzatore adotta una molla più dura, da 52 a 54 N/mm.

Tutta questa novità che troverete nella YZF250 2014, la potrete ammirare a novembre 2013 nella colorazione blu con un prezzo ancora da dichiarare.

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Ed ora veniamo alla nostra prova in pista!!!
L’unica nota che possiamo anticipare, è che nel mese di Agosto i terreni sono per la maggiore molto secchi, quindi quello che ci manca realmente è un bel terreno umido e che lega alla grande per sentire le vere caratteristiche di questo motore senza parzializzare il gas o sentire la ruota posteriore patinare per il terreno polveroso!

Come posizione in sella ci si trova subito bene per via delle nostre misure, notando comunque dimensioni diverse per il nuovo look che spicca nei convogliatori ad occhio più grandi.
Il nuovo motore a 4 valvole da più corpo ai medi regimi, con una buona coppia oltre i medi, dando anche allungo nelle piste veloci.

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Il telaio a doppio trave si conferma quello che abbiamo sempre apprezzato nei vecchi modelli della YZF, dando sicurezza nei tratti veloci, ottimi inserimenti e percorrenze in curva con una maneggevolezza e controllo nei salti, sicuramente migliorabili i cambi di direzione giocando sul setting che va da pilota a pilota.

Naturalmente vi ricordiamo che la curva d’erogazione si può modificare in breve tempo con il software Power Tuner, ovviamente è un optional.

Le sospensioni hanno un setting standard e migliorabile in base alle esigete e stile di guida, per tanto le abbiamo trovate sostenute per piloti abbastanza veloci, nel complesso lavorano bene come l’ammortizzatore, che come abbiamo detto monta una molla più dura e forse per il nostro peso è meglio, trovando ottima la trazione sul duro.

Per quanto riguarda l’impiato frenante nulla da dire, se non che monta un disco anteriore flottante da 250 mm, con modulabilità ottima.

Per concludere, crediamo che fosse arrivato il momento da parecchio per cambiare e questa ventata in casa Yamaha potrà fare solo che bene, il test è stato veloce e soddisfacente, a noi il sorriso tornando a casa ce lo ha lasciato, vi auguriamo di poterla provare il prima possibile per avere un riscontro diretto, speriamo di vedere più blu prossimamente…… 🙂

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