2015 450cc MOTOCROSS SHOOTOUT – Part 2

Scritto giovedì 18 dicembre 2014 alle 11:07.

foto (21)

MOTOCROSS SHOOTOUT 2015 450cc

Nella prima parte di questo shootout abbiamo abbiamo assegnato i posti per poi decretare la regina delle 450 nelle comparative “450 Shootout motocross”. Chi vincerà il titolo? Questa è la grande domanda del 2015.

Ricordiamo che le uniche regolazioni che andavano effettuate erano solo quelle che erano possibili sulle moto, come le sospensioni e i click, il posizionamento del manubrio e regolazioni varie delle leve.
Così saprete che moto ha vinto…..Continuate a leggere e scoprirete quale moto esce al meglio dal pacchetto standar, considerando che poi ogni pilota di qualsiasi livello, potrà intervenire a piacimento sulla moto.

Per chi avesse perso la prima parte può trovarla CLICCANDO il link qui sotto:
http://blog.mxbars.net/2014/12/15/2015-450cc-motocross-shootout-part-1/#dDX1tfvDcZW302oW.99

Ma ora…….. Buona lettura!

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CRF450LEFTSIDE2015

3RD PLACE
HONDA CRF450R

La Honda CRF450R la troviamo al terzo posto nel confronto delle sei moto. Alcune delle cose che davano la moto “imperfetta” gli anni scorsi sono state sistemate quest’anno, il nostro rider che l’ha acquistata lamenta la poca attenzione nell’ingrassare tutta la moto nei punti critici, vedi sterzo, ruote, ecc, ma questi sono dettagli perchè lui stesso prima di farcela provare l’ha ingrassata per bene tutta senza lesinare, quindi dopo questa piccola parentesi, abbiamo notato che il CRF è più facile da regolare nel sistema di mappatura, attraverso il suo nuovo pulsante Mode Select, che è situato sulla destra del manubrio. Prima, se si voleva modificare la mappatura del CRF, dovevi acquistare il costoso marchingegno di Honda e un po ‘complesso, collegarlo alla moto e iniziare a giocherellare. Ora, è sufficiente premere un pulsante e cambiare tra tre preprogrammi di mappatura, può essere azionato in pista, e sei in sella di nuovo.
Honda ha anche aggiornato la sua forcella ad aria da 48 millimetri KYB PSF (Pneumatic Spring), che offre una nuova compressione / estensione. E ‘più facile da regolare rispetto a prima, ma prende ancora un po ‘di tempo come fare.

Come la Kawasaki, la Honda monta un nuovo grande freno anteriore oversize e una nuova testa di scarico, che tra le altre cose, è progettata per dare al CRF un po ‘più di banane, diciamo così, quando giri la manopola del gas, è qualcosa che certamente si nota dall’anno scorso.
Tutti questi cambiamenti hanno fatto miracoli per la Honda. E ‘una moto migliore in quasi ogni pista, per lo più il telaio e il reparto sospensioni.

Qui al link le info sul 2015 CLICCATE

http://blog.mxbars.net/2014/06/03/honda-crf250r-e-crf450r-2015/

La nuova forcella della Honda diventa quasi la nostra preferita tra le forche ad aria. E ‘fondamentalmente un sistema a tre camere, ma, siccome la moto è originale, solo due possono essere regolate, in altre parole, c’è meno possibilità di sistemare le cose quando si tratta di forcelle ad aria della Honda rispetto alla RM-Z e KXF.
Abbiamo certamente sentito parlare molto di problemi con i piloti Factory, vedi Canard o Tomac al Nazioni da quando hanno iniziato a utilizzare queste  forcelle ad aria, questi ragazzi hanno la factory KYB e Showa con loro ovunque, noi no, quindi vi diciamo già che è sì, l’aria è bella, ma è la semplicità che vince.
E’ difficile criticare una cosa che va bene e che una volta trovata la quadra, Honda KYB sembra rimanere abbastanza costante per un il più lungo periodo di tempo rispetto alle altre due forcelle ad aria (KX e RM-Z).
La sospensione posteriore della Honda è quasi la migliore del gruppo. Ci si sente ancora come se ci si siede su un divano comodo, raramente affondi o scalcia. Infatti, la Honda quest’anno ha il pacchetto sospensioni migliore.
La Honda la si gestisce estremamente bene su diverse piste, le sue sospensioni e il telaio sono tra i migliori del gruppo.

La CRF, tuttavia non è la moto più veloce qui. Non è nemmeno vicino alle altre in termini di erogazione potenza, ma questo potrebbe essere un male o un bene, dipende sempre per quale utilizzo comperate le moto, se è quello amatoriale o semplicemente racing.

La Honda ha erogazione di potenza morbida rendendola più facile da guidare, ovviamente si tratta di un 450, quindi non è lento lento, ma è lento relativamente alla concorrenza delle altre moto, come ad esempio la Yamaha o la Kawasaki, per alcuni, questo potrebbe essere un vantaggio non uno svantaggio. La potenza morbida e fluida significa che la Honda è più facile da guidare e più gestibile rispetto alcune delle altre moto, il che significa lavorare meno e sprecare meno energia per ogni giro, questo potrebbe farvi vincere delle gare in situazioni di tracciati molto rovinati e qualcuno ne sa qualcosa, qui ci viene da pensare alla storia della tartaruga e la lepre…… 😀

Tuttavia, i piloti più esperti vorrebbero più entusiasmo dal motore della Honda, non importa in quale punto della curva, ma già con un semplice scarico aftermarket lo si può avere.

Ma ora passiamo ad una nota dolente della Honda, aimè, deve ancora sistemare il problema alla frizione, è la più “pesante” da tirare di tutte le moto e probabilmente la si usura presto.
Il nuovo controllo di mappatura della Honda è molto bello, la modalità aggressiva (magra) dà sicuramente al CRF un po ‘di più scatto su tutta la linea rispetto allo scorso CRF450R 2014. Raramente non abbiamo usato la modalità magra, i tester considerano la mappa magra/aggressiva, la modalità “standard”, ma lo standard dovrebbe essere la “soft”, crediamo che nessuno correrà con il CRF nella sua vera modalità soft.

Ci piace anche il miglioramento del freno anteriore, dà più fiducia a tenere l’acceleratore un po ‘di più aperto e poi entrare in curva.
Nel complesso, la Honda è molto migliorata, ha un po ‘di più di scatto dal motore e migliori sospensioni. Il CRF dovrebbe fare felici una vasta gamma di piloti, soprattutto i piloti alle prime armi, gli esperti tuttavia, cercheranno rapidamente più potenza, se rapportata alle altre.

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2ND PLACE
KAWASAKI KX450F

Dopo tanto tempo, almeno due anni, la Kawasaki KX450F non ha il gradino più alto del 450 Motocross Shootout, questa cosa non dovete dirla a Villopoto, altrimenti si scoraggia e parte già in difficoltà, ma se guarda la classifica potrebbe star sereno visto che i 350 non sono contemplati e la KTM 450 è dietro!! (ovviamente stiamo scherzando)

Nel corso degli anni, abbiamo avuto un sacco di ragioni per decretare la KX450F la miglior moto di sempre, la velocità, con il suo potente motore gestibile, eccellenti sospensioni, gestione solida ed estrema adattabilità e lo fa ancora. E ‘solo che un altra moto gli ha reso la vita un pò più dura.
La Kawasaki vede pochi cambiamenti per il 2015, ma ha la nuova Showa di ultima generazione SFF-AIR TAC forche ad aria, un nuovo pistone e all’ anteriore un freno oversize della Braking di serie. tutta roba buona, ma non era sufficiente per vincere, ormai lo avete capito, la Yamaha YZ450F è davanti.

Qui al link le info sul 2015 CLICCATE

http://blog.mxbars.net/2014/07/02/kawasaki-kxf-450-2015/

Comunque ci piace sempre la Kawasaki KX450F, riteniamo faccia tutto molto bene, ma in realtà non fa qualsiasi cosa particolarmente bene rispetto alle altre moto. Ma se mettete tutto insieme è ancora una delle migliori moto del pacchetto.
La Kawasaki ha ancora un motore impressionante, non è la regina dei cavalli (così riporta la scheda della casa) come una volta, ora è un pelino indietro, ma tocca i 51.47 CV, non è la pura potenza del KXF che ottiene il secondo posto, il Kawa ha un ampia fascia di potenza ed eccellente utilizzo. Ha dei grandi medi motore, ha ancora dei buoni alti e vi tira fuori dalle curve strette in fretta, ma non ci dispiacerebbe avere più bassi.

La sospensione è eccellente come solito, ma la nuova tripla camera Showa ad aria sono decisamente migliori rispetto alle prime Air fork della KXF, le forche sono impressionanti, ma richiede un po’ più di conoscenza e più attenzione al dettaglio per configurarle correttamente rispetto alla precedente forca ad aria e certamente più della forcella di prima a molla.
Raccomandano le impostazioni della forcella seguendo il manuale, la sospensione della Kawa in generale è davvero buona, soprattutto il mono ammortizzatore, i tester hanno perso poco tempo, se non nulla, con il nuovo ammortizzatore posteriore Showa.
Si, una bella sistemata al sag e altezza sufficiente, pochi giri e un aggiustamento di click e il gioco è fatto. Tutti contenti di questo mono della KX, praticamente su qualsiasi pista.

Anche in questo caso, il KX è una moto stabile sui percorsi accidentati, è stabile alle alte velocità e raramente ha sorprese in serbo, risulta ancora piuttosto buona, non è la migliore delle sei ai bassi, potrebbe essere vicino al fondo dell’elenco quando si tratta di questo punto, ma come abbiamo detto anche per Honda, forse non avere questa prepotenza con le ripartenze è un bene per non farsi strappare le braccia, comunque ha un bel motore e in uscita di curva ti porta via bene.
Ci piace anche come si può sistemare più delle altre il KXF, al vostro specifico utilizzo. E ‘l’unica moto con pedane regolabili, ed ha anche 4 regolazione del manubrio cambiando posizioni, la modalità di controllo è facile da usare, cambiando gli accoppiatori per modificare le modalità del motore, ma questo lo si aveva già.
Inoltre, la forcella TAC è ultra regolabile, forse troppo regolabile per la media dei piloti con poca o nessuna conoscenza sulle sospensioni e si improvvisano sospensionisti, ma è ottima per i piloti che leggono il manuale e non vanno all’impazzata col cacciavite…(la stessa cosa può essere detta per la forcella del Suzuki).
Il lato negativo, se possiamo dirlo negativo del KXF, è il silenziatore che fa un lavoro di assorbimento scarso, ma credo che a molti piaccia il rombo della moto, quindi senza cambiare scarico avrete un sound racing.
Nel complesso, siamo molto contenti della KX450F. Se non fosse stato per la moto blu, il KX sarebbe stato sul top per un altro anno.

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1ST PLACE
YAMAHA YZ450F

Sì, la Yamaha YZ450F è la nostra vincitrice 2015 450 Motocross Shootout. Sorpresi? Già lo scorso anno avevamo trovato un cambiamento di questa YZF, infatti in un primo test fatto nella massa di Dorno, ci era subito piaciuta per la gestibilità del motore.
Quindi per quest’anno non siamo sorpresi, ma siamo davvero contenti. Abbiamo sempre pensato che la YZ450F da quando ha fatto il suo grande restyling nel 2010, è diventata una bella moto, ma la gestione del motore e sospensioni era veramente per soli professionisti. Oggi la moto presenta notevoli cambiamenti.
La Yamaha ha affrontato questi problemi ogni anno, e ogni anno l’ YZ450F è andata sempre di meglio in meglio, quindi all’unanimità è la vincitrice tra il gruppo di tester.

Qui al link le info sul 2015 CLICCATE
http://blog.mxbars.net/2014/06/05/yamaha-svela-la-propria-gamma-off-road-competition-m-y-2015/

Ci sono molte ragioni per cui l’ YZF esce in cima, uno è per il suo motore, la moto è semplicemente veloce, appena ruoti il gas ti da tonnellate di potenza e i dati dalla casa lo dimostrano, ovviamente tutti lasciano i dati dei CV, noi ci fidiamo di tutte le schede delle moto, in sostanza la Yama produce 54.27CV di potenza, che sono due cavalli in più dell’ Husky e almeno cinque cavalli in più di Suzuki e Honda.

Anche con tutta questa potenza ogni pilota riesce a gestire bene l’erogazione, forte e gestibile ai bassi, metà aggressiva, e impressionanti alti che sembrano non finire mai.
L’unica cosa che ci manca quando si tratta di sistemare le mappe a piacimento, è che non è facile almeno rispetto alle altre moto. Yamaha offre il proprio GYT-R Tuner Power per la YZ, che è in realtà un dispositivo che da una vasta gamma di regolazioni, si può riprogrammare fino a 10 mappe per una varietà di piste. Ma è un po ‘costoso ed è un opzione, quindi dovreste comperarvelo a soli 309 euro………. :-O

Una volta capito il discorso tuner e lasciato perdere per la cifra, passiamo alla descrizione di altro, abbiamo apprezzato molto anche la sospensione della YZF.
Nel complesso, è la migliore delle sei moto e le forche non sono nemmeno ad aria, sono semplici da sistemare e molto buone, per il modello 2015, Yamaha ha messo molle più rigide e ha fatto un po’ di restiling, che in realtà ha messo le sospensioni della Yama al top. Nelle forcelle abbiamo una sensazione buona, nella curve, la forcella si sente appoggiata al terreno, si sa sempre dov’è il pneumatico anteriore in ogni momento. Questo non è sempre il caso con forcelle ad aria (ovviamente non di tutte le moto, starà a voi capire quale funziona peggio di altre).
Sia le sospensioni anteriori che posteriore vanno molto bene in pista, una volta trovata un impostazione, la forcella continuerà a lavorare bene su una varietà di piste; non dovrete passare tutto il giorno a risistemarle. In poche parole, ci piace la forcella sia per le sue prestazioni e per la semplicità.
La Yamaha è anche solida e stabile nei movimenti, potrebbe non essere così agile come alcune delle altre moto, come la Suzuki o Honda, ma è abbastanza vicina. Yamaha ha riprogettato il motore, tenendolo più basso nei supporti per il 2015, forse è proprio questo che fa sentire la moto più compatibile in pista.
A volte qualcosa di piccolo come montare un motore leggermente più basso può davvero fare la differenza, in questo caso lo ha fatto. Altri piccoli cambiamenti che fanno una grande differenza con la Yamaha sono un acceleratore più leggero e la frizione migliorata.
La YZF fa pensare ad una moto un po ‘ingombrante, ma in realtà non è molto più ampia nei radiatori di altre moto, tuttavia, un po ‘ vasta nella zona superiore, rende l’ YZF un po ‘difficile da afferrare con le gambe, riteniamo sia ingombrante, ma la sostanza è che Yamaha è comoda nella guida.

Cosa non ci piace di Yamaha rispetto ad Husqvarna, KTM, Kawasaki e Honda, sono i freni, non sembrano così impressionanti come utilizzo, forse è tutta questa potenza sprigionata che fa sembrare difficile fermarla, ma il gusto di dare gas e sentirsi veloci fa ritardare le frenate.

Dopo tutto questo, la maggior parte dei nostri tester pensa che la Yamaha è la miglior moto delle sei, gli argomenti si sprecavano per tutte le moto nella riunione finale, ma quando abbiamo posto la domanda più importante, la risposta è stata una….
“Quale moto acquistereste con i propri soldi?”
E ‘stata quasi una decisione unanime, la Yamaha.

Tutti pensano che la Yamaha ha un performance impressionante in pista, affidabile e quasi indistruttibile (sappiamo di alcuni casi dove i motori sono esplosi dopo poche ore, anche ad Honda vedi il nostro caro Massy, ciao Massy, ma capita a tutti….più o meno), ovviamente la Yamaha non è la meno costosa delle sei moto a confronto, ma la nostra vincitrice 2015 450 è a tutti gli effetti la Yamaha YZ 450 F.

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Bene, con questo è tutto per il confronto 2015, ricordatevi semplicemente una cosa, che i soldi sono vostri e dovete spenderli come volete, quello che avete letto è semplicemente una classifica per decretare la miglior “ragazza” del 2015, ovviamente ci sono le bionde, le rosse, le more, ecc, ma una sarà decretata la migliore per il massimo dei voti positivi ricevuti, sarebbe come dire che Belen è un cesso….non so se ci siamo capiti!!! 😀 

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